STRESS LAVORO CORRELATO

Il D.lgs. 81/08 nell’art. 28, comma 1, dispone che il datore di lavoro valuti tutti i rischi, “compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, tra cui anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato”. Viene stabilito che la valutazione del rischio di stress da lavoro sia effettuata sulla base di specifiche indicazioni metodologiche elaborate dalla Commissione consultiva permanente presso il Ministero del lavoro.
Secondo dati recenti resi noti dall’ISPESL, lo stress lavoro-correlato colpisce più di 40 milioni di persone nell’Unione Europea, cioè circa il 22% dei lavoratori, con un costo di oltre 20 miliardi. Si evidenzia che una percentuale compresa tra il 50 per cento e il 60 per cento di tutte le giornate lavorative perse è riconducibile allo stress.

S.I.S.S.L. è in grado di offrire ai propri clienti, professionisti psicologi competenti nella comprensione, nell’analisi e nella definizione dei rischi correlati ai possibili  fattori di stress presenti e/o generati dall’organizzazione aziendale, nonché di identificare ed indicare al datore di lavoro idonei interventi correttivi al fine di corrispondere alle richieste della normativa di riferimento.
La valutazione riguarda tutti i lavoratori, compresi dirigenti e preposti, prendendo in considerazione gruppi omogenei di lavoratori (per mansioni svolte o partizioni organizzative) che risultino esposti a rischi dello stesso tipo, secondo una individuazione fornita dal datore di lavoro in ragione della effettiva organizzazione aziendale.