Nuovi voucher, non valgono per edilizia e lavoro autonomo

A tre mesi dalla cancellazione, tornano i voucher, detti “nuovi voucher” perché si presentano con alcune caratteristiche differenti: viene riammessa la possibilità di utilizzo di prestazioni temporanee e occasionali, con precise indicazioni temporali ed economiche, d’importo e di tempo. Il contratto messo in campo dai nuovi voucher si chiama “contratto di prestazione occasionale” e si possono usare dal 10 luglio, quando cioè l’Inps metterà online la piattaforma necessaria per la gestione dei nuovi adempimenti.

I nuovi voucher entrano in vigore ai sensi dell’articolo 54-bis del D.L. n. 50 del 24 aprile 2017 convertito in legge n. 96 del 21 giugno 2017 in G.U. n. 144 del 23 giugno 2017, legge in vigore dal giorno successivo. Le nuove regole dovrebbero quindi essere applicabili dal 24 giugno, ma per poterli utilizzare deve prima iniziare a funzionare il sito dell’Inps. E il sito dovrebbe essere disponibile dal 10 luglio.

Nuovi voucher, le caratteristiche

Per le aziende e la PA sono arrivati quindi i nuovi voucher che sostituiscono quelli vecchi: si chiama “contratto di prestazione occasionale”. (Apriamo una breve parentesi: per le famiglie, allo stesso scopo, arriva il “libretto famiglia”). Come funzionano i nuovi voucher?

È un vero e proprio contratto di lavoro, che solo le microimprese sotto i 5 dipendenti possono utilizzare. Il tetto annuale è 5mila euro dallo stesso datore di lavoro, e non più di 2.500 euro come succedeva con i vecchi voucher.

Rispetto ai vecchi, i nuovi voucher alzano il compenso per chi svolge attività presso le imprese: si passa da 7,50 euro netti a 9 euro/ora. Sale anche la quota di contributo a carico del datore (al 33%). Oltre alle aziende con più di 5 dipendenti, dall’accesso al nuovo contratto sono escluse quelle del settore dell’edilizia, gli appalti e prestazioni inferiori alle 4 ore. Non si possono usare per chi ha avuto nei sei mesi precedenti un contratto con l’azienda che adesso lo paga in buoni. Il compenso minimo è di 9 euro. Queste sono le uniche vere differenze con i vecchi voucher. la gestione dovrebbe essere affidata all’Inps, in un sito realizzato appositamente. In questo modo i nuovi voucher diventano tracciabili.

Il contratto di prestazione occasionale non è da confondere con il lavoro autonomo occasionale che viene trattato dall’articolo 2222 del codice civile.

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