Revisione veicoli, aumentano gli obblighi

Si aggiorna la normativa sulla revisione obbligatoria dei veicoli – un argomento di cui si parla anche nella news “Revisione dell’auto, tempi e modalità per evitare le sanzioni” – che entro il prossimo 20 maggio dovrà recepire la Direttiva Europea 2014/45.

La novità principale riguarda l’istituzione del Certificato di revisione che conterrà i dati rilevati in sede di controllo, compreso la cifra puntuale del chilometraggio: la piena operatività delle disposizioni avverrà dal prossimo maggio del 2018. “Grazie al recepimento della direttiva 2014/45”, spiega Raffaele Caracciolo dell’Unione Nazionale Consumatori, “la registrazione della percorrenza del veicolo, e quindi il chilometraggio percorso, diventa un obbligo di legge che dovrebbe ridurre le frodi che sono ancora molto frequenti nella vendita delle auto usate”.

Prevista inoltre l’estensione delle categorie dei veicoli sottoposti all’obbligo di verifica, che includerà i rimorchi sopra 3,5 tonnellate e dei trattori a ruote T5 con velocità massima superiore a 40 km/h.

Nessun cambiamento per ciò che riguarda la frequenza delle ispezioni. Secondo quanto riportato nel comma 3 dell’articolo 80 del Codice della Strada, la revisione deve essere disposta entro quattro anni dalla data di prima immatricolazione e successivamente ogni due anni. I controlli sono più ravvicinati rispetto al passato (quando la prima verifica avveniva dopo 10 anni) in quanto volti a garantire una maggior sicurezza ed efficienza del parco circolante.

Grazie alla revisione si esaminano le condizioni di sicurezza del mezzo, inclusi il livello di emissioni inquinanti e la rumorosità prodotta. La verifica può essere effettuata sia presso laMotorizzazione Civile, previa prenotazione e con un costo di 45 euro, che presso i Centri autorizzati, nei quali la spesa sale a 66.88 euro.

La normativa è stata aggiornata anche recentemente (nel 2015), visto che ogni vettura sottoposta a controllo nelle officine convenzionate viene monitorata in tempo reale dalla stessa Motorizzazione – tramite il protocollo di comunicazione MCTC NET2. Il cambiamento si è reso necessario per frenare le cosiddette revisioni facili, ovvero quella piccola fetta di privati che facilitano la promozione a pieni voti di vetture fatiscenti o non perfettamente a norma.

Cosa rischia chi circola con un mezzo non revisionato? Se sorpresi dalle Forze dell’Ordine si è soggetti a una sanzione che parte da 168 euro, un importo che si raddoppia se la revisione non è stata effettuata per più scadenze. Le disposizioni in materia prevedono inoltre che il mezzo non in regola venga sospeso dalla circolazione fino all’avvenuta revisione (ovviamente con esito positivo). Qualora l’auto, la moto o il veicolo pesante dovesse circolare durante il periodo di blocco, si rischia una multa che varia dai 1.959 ai 7.767 euro e il fermo amministrativo per 90 giorni. La reiterazione della violazione porta anche alla confisca del mezzo.

Come più volte ricordato, la guida di un mezzo sprovvisto di revisione porta grossi problemi anche in caso di incidente stradale. Il guidatore potrebbe infatti rischiare la cosiddetta rivalsa, vale a dire la possibilità per la compagnia assicurativa di ottenere dal cliente la restituzione delle somme pagate nei confronti degli altri soggetti coinvolti nel sinistro.

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